Quilotoa: La laguna più famosa dell’Ecuador

Luca Badanai

Arrivare alla laguna di Quilotoa è stato più difficile del previsto.

L’ecuador è famoso per le Galapagos e per i suoi vulcani, oggi visiterò quello più famoso quello che si incontra su tutte le guide: il Quilotoa! La giornata inizia male, perdo il bus per pochi minuti e mi tocca aspettare un’ora il successivo. Quello che accade lungo la strada ha dell’incredibile. Più o meno a metà strada ci ferma la polizia. Sarà uno dei soliti controlli anti-migranti penso ingenuamente! Invece no, sorpresa, sequestrano il bus per eccesso di passeggeri a bordo.

quilotoa
Laguna di Quilotoa

Tra l’incredulità generale, io mi faccio due risate a vedere delle vecchie signore che insultano la polizia, come per dire “vi siete svegliati solo oggi? Qui le cose funzionano cosi dall’alba dei tempi”. Gli inflessibili agenti non vogliono sentir ragione e rimaniamo 2 ore in mezzo la strada aspettando un bus sostitutivo. Arrivo in cima al vulcano che ormai è pomeriggio.

Dalla cima dei miei 3900 mt. Ammiro per la prima volta questa enorme caldera vulcanica che collassando, ha creato questo immenso occhio blu tra le montagne circostanti. Inizio il trekking anche se consapevole del fatto che non potrò terminare il loop completo di 12.5 km, mi accontenterò del versante ovest con il sole alle mie spalle. Il sentiero è poco segnalato, ma intuibile, l’altura si fa sentire eccome, camminando in cresta ci sono degli strappi molto ripidi ma tutto sommato neanche troppo difficili, chiunque può intraprendere tutto il percorso.

La laguna è indubbiamente molto bella, cambia di tonalità in base all’angolatura e alla luce del sole e quando le nuvole coprono il sole diventa verde smeraldo. Si sta facendo tardi, la mia anima esploratrice mi dice di andare avanti ma ho paura di perdere l’ultimo bus per rientrare a Latacunga, mi sento costretto a tornare. Prossimo vulcano Cotopaxi.

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