Tulum: i Maya sul mare.

Tulum è cresciuta molto negli ultimi anni. Ci sono stato ben 3 volte e la prima fu ben 10 anni fa quando Playa Paraiso, la più famosa spiaggia della città era ancora vergine, senza troppe strutture turistiche adiacenti. Oggi si sta trasformando in una Playa del Carmen in miniatura, anche se una versione un po più Hippie.

Partiamo dalla città: la carretera centrale che porta a Cancun (137km) attraversa tutta la città, dividendo la città in due. Qui si trovano numerosi bar e ristoranti che la sera si affollano di turisti, artigiani e artisti di strada, tanti viaggiatori che si inventano una qualche attività per una ”propina” (mancia).

Se siete in viaggio da tanto tempo, valutate se fermarvi un tempo, Tulum è uno dei migliori posti al mondo per Backpackers. Alloggi economici e varie opportunità lavorative vi permetteranno di fermarvi in quella che una frontiera immaginaria che divide il nord, dal centro America

E la spiaggia? bene dovete sapere che rispetto a tutte le altre città sulla riviera Maya, Tulum non è sul mare, bisogna percorrere 7km per raggiungerla fino a un bivio dove se si svolta a sitistra si va verso Playa Paraiso e la zona archeologica,  mentre se si svolta a destra si va verso la riserva della biosfera di Sian Ka’an.

Qui troverete eco-lodge, campeggi, Hotel boutique e le famose spiagge bianche (sargasso permettendo) con mare turchese. La spiaggia è enorme ed è sempre viva, tantissimi giovani, molti intenti a mettere in mostra le loro capacità. Giuro che ho visto fare di tutto: dai giocolieri a chi si allena con le arti marziali, chi fa yoga, ai cartomanti, c’è un po di tutto. Poi ci sono quelli che ti vendono il cocco e i pescatori faranno a spintoni per proporvi la classica gita in giornata per vedere le tartarughe e la barriera corallina questi sono un po più fastidiosi.

Nella zona ci sono anche tanti Cenote che valgono la pena di essere conosciuti, come il Gran Cenote, Dos Ojos, noi di Mondeando abbiamo visitato quello di Tankah.

Day 388/410 #aroundtheworld – Oggi cartolina d'obbligo della riviera Maya: il tempio dedicato al Dio del vento nellla famosa Tulum – #mondeando #tulum #maya – www.mondeando.com

Pubblicato da Mondeando su Domenica 7 maggio 2017

Infine la zona archeologica, il vero motivo di interesse di questo pueblo magico. L’entrata è sorprendentemente economica data la sua notorietà, costa solo 70 pesos e li valgono tutti. Le uniche rovine Maya affacciate sul mare, la più classica delle cartoline dal Messico, Maya, palme, mare cristallino. Perdetevi i vari edifici storici come El Castillo, il Tempio del Dio Discendente e il Tempio del Dio del Vento vi dico già che sarà molto difficile fare foto senza altre persone nell’inquadratura.

Ultimo accorgimento guardate bene dove mettete i piedi prima di schiacciare la coda a un iguana.

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