Lençòis Maranhenses, ”il deserto tropicale”

Nel nord-est del Brasile c’è un miracolo naturalistico chiamato Lençòis Maranhenses.
Un ecosistema unico al mondo, in cui centinaia di lagune d’acqua dolce vengono alimentate dalle abbondanti piogge. Mentre dune gigantesche di sabbia trasportata dai fiumi e spinta dai venti rimodellano costantemente il paesaggio di quello che si può definire un ”deserto tropicale”.

Pubblicato da Mondeando su Domenica 15 luglio 2018

La porta d’ingresso ai Lençòis è Barreirinhas. Arrivarci in maniera indipendente da Fortaleza non è semplice e implica un dispendio di tempo abbastanza considerevole, a meno che vogliate comprare un tour privato che fa tappa a Jericoacoara. Più facile se partite da Sao Luis, capitale dello stato del Maranhao.

Pubblicato da Mondeando su Domenica 15 luglio 2018

Dalla rodoviaria di Fortaleza io ho scelto un bus notturno per Parnariba, per risparmiare sulla notte di ostello. Arrivo a destinazione alle 7:00 del mattino di domenica: grave errore, perchè non ci sono autobus per Barreirinhas fino al giorno seguente.

Come mi già successo tante volte, mi devo quindi arrangiare e trovare una soluzione; inizio quindi a studiare varie combinazioni di trasporti locali.
Capisco che devo muovermi alla svelta, se voglio arrivare a
lla meta entro sera. Prendo perciò un primo bus per Cana-Brava e da qui contratto per un passaggio in taxi allo stesso prezzo del bus, che sarebbe passato tre ore più tardi, per Tutoia.

A condividere il viaggio con me ci sono alcuni elettricisti di Brasilia, in trasferta lavorativa agli impianti eolici della zona: loro mi rallegrano davvero la giornata, avrebbero dovuto fare i comici nella vita!
Assieme ai miei nuovi amici, facciamo autostop a modo nostro, ovvero, fermiamo tutte le macchine che imboccano la strada per Barreirinhas, fino a quando troviamo un pick-up che ci fa un buon prezzo.

Dopo unora e mezza di viaggio nel cassone ho la schiena a pezzi, ma sono arrivato a destinazione addirittura in anticipo rispetto ai miei calcoli. Barreirinhas è una piccola città coloniale già di per sè piacevole da visitare.

Lungo il rio Preguiça hanno realizzato una zona pedonale piena di ristorantini, artisti di strada e piccoli locali dove passare un piacevole momento di relax, dal tramonto in poi.
Di mattina, invece, si trasforma in un affascinante mercato del pesce dove i pescatori scaricano e vendono direttamente dalle loro barche i prodotti appena pescati.

Sono stanco! Mi accontento di un bell’ostello sul lungo fiume, anche se un po più caro rispetto ai miei standard. In città trovo diverse agenzie che propongono tour ai Lençòis. I loro prezzi si equivalgono, ma se si prendono i tour alla Lagoa Azul e alla Lagoa Bonita con la stessa agenzia, si riesce a tirare un po il prezzo.

Il giorno seguente, puntuale alle 9 del mattino, passa a prendermi una jeep. Condividerò l’avventura con una famiglia di Belo Horizonte in vacanza: inspiegabilmente, ci sono pochi stranieri da queste parti.

Una volta attraversato il rio Preguiça, ci si inoltra in una zona sabbiosa piena di pozze d’acqua, sabbia e arbusti non troppo alti.
Mi rendo subito conto che è un deserto atipico
, la folta vegetazione nasconde insidie pericolose e a volte ci troviamo a guadare dei veri e propri fiumi.
Una jeep della nostra comitiva rimane bloccata in una di queste pozze.
T
iriamo prontamente fuori dal fango il mezzo con dei traini e ripartiamo senza troppi drammi. Sono cose che capitano da queste parti.

Pubblicato da Mondeando su Mercoledì 18 luglio 2018

Ad un certo punto noto che la vegetazione si interrompe e le dune di sabbia diventano più alte. Siamo all’ingresso del parco: da qui in avanti è vietato proseguire con mezzi a motore.
Ci si mette allora scalzi e si iniziano a s
calare le dune: la prima cosa che noto è che, nonostante il gran caldo, la sabbia è fredda. Questo è dovuto al fatto che tutte le dune sono impregnate d’acqua.

L’impatto visivo è davvero impressionante quando si arriva in cima alle dune più alte, da esse si può ammirare la vastità dell’intero territorio.

Sembra davvero di osservare lençòis, “lenzuola in portoghese: questo è l’aspetto particolare delle lagune che dà nome all’intero parco, vasto più di 150000 ettari. Il parco si apre davanti ai miei occhi e da questa posizione si può iniziare a correre, rotolare giù dalle dune, tuffarsi in acqua.
Tutto
ha un aspetto quasi irreale e il parco è così vasto che si è liberi di scegliere la propria piscina personale, dove passare qualche ora indisturbato.

Pubblicato da Mondeando su Domenica 15 luglio 2018

La Lagoa Azul dovrebbe essere il pezzo forte del tour, ma passa davvero in secondo piano, perchè per quanto mi riguarda queste lagune sono tutte una più bella dell’altra.

Nel pomeriggio parto alla volta della Lagoa Bonita. Il percorso è pressochè simile all’andata, con lunica differenza che volta arrivati all’ingresso del parco c’è una vera e propria montagna di sabbia da scalare.

Un muro, più che una duna: quest’ultima divide di netto il paesaggio tra la foresta verdissima e dune bianchissime. E’ impressionante vedere lo stacco netto tra i colori, una volta arrivati in cima.

Mi addentro in solitaria tra le dune per qualche chilometro, voglio che tutti i miei sensi godano di questo momento, senza nessuno attorno. Cammino scalzo, mentre una piacevole brezza arriva dall’oceano, ammirando un panorama a 360° totalmente incontaminato.

Pubblicato da Mondeando su Mercoledì 18 luglio 2018

Ritorno poi sulla duna più alta, dove sventola una bandiera del Brasile; mi siedo accanto ad essa e aspetto il tramonto, che prontamente arriva e lentamente inizia ad oscurare il paesaggio, creando gigantesche ombre mentre le lagune si trasformano in enormi specchi.

Sta per terminare un altro giorno, uno degli ultimi del mio viaggio, e mi sorprendo del fatto che, dopo tutto quello che ho visto durante il mio lungo girovagare, riesca ancora a stupirmi e a rimanere a bocca aperta davanti a questo spettacolo della natura.

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