Diario di Viaggio: Adelaide, Barossa Valley e Melbourne

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Dopo aver lasciato l’estate indonesiana ci lanciamo con decisione nell’inverno australiano. L’avventura prosegue nel secondo continente: si parte da Adelaide, ci si perde per i vini della Barossa Valley e si prosegue verso la cosmopolita Melbourne.

Dove abbiamo dormito
Cosa abbiamo visitato
Informazioni utili
Diario di viaggio

Dormire: dove siamo stati

Sunny Hostel, 139 Franklin Street 

Indirizzo: 139 Franklin Street, Adelaide

Prezzo: 22 AU$ a notte per persona (15 €) in camerata, colazione inclusa.

Mondeando approva!

Adelaide Hostel
Adelaide Hostel

Suggeriamo anche di provare l’esperienza offerta da Couchsurfing, ovvero fruire di un servizio gratuito di scambio di ospitalità. Iscriversi è facile e non ve ne pentirete (specialmente in Australia dove il sistema è in moto da anni e funziona meglio che da noi).

Visitare: i nostri consigli

Adelaide: central market, orto botanico, art gallery, noleggiare bici, parchi
Barossa Valley: giro delle cantine
Melbourne: war memorial, orto botanico, national gallery, vie dei graffiti, arcades and lanes, eureka tower, docklands, St. Kilda

Informazioni utili

– L’Australia è un’isola veramente ENORME ma con una bassa densità di popolazione. Se ci si muove in auto occorre prestare molta attenzione alle distanze ed avere sempre il serbatoio pieno onde evitare di rimanere a piedi in luoghi sperduti.
– La moneta è il dollaro australiano AU$ con un tasso di cambio 1 AU$ = 0,69€ (Agosto 2016).
– Frutta, verdura e formaggi sono più convenienti nei mercati locali anziché nelle catene di supermercati.
– Le bevande alcoliche non vengono vendute nei supermercati bensì in negozi specifici chiamati liquorstore, con prezzi decisamente superiori agli standard italiani (un po’ come succede negli Stati Uniti).

Diario di viaggio

Giorno 111/365

Iniziamo l’ avventura australiana ad Adelaide (pronunciato èdeleid), capitale del South Australia, atterrando alle 06.00 di mattina del 04 agosto. Passiamo velocemente il reparto immigrazione e successivamente veniamo smistati in due file a seconda della merce da dichiarare: cibo e prodotti di origine vegetale in genere, souvenir in legno, pietra, corallo, ecc. Noi dall’Indonesia abbiamo portato solo una conchiglia, insufficiente a destare particolari preoccupazioni. Ci lasciano passare senza problemi. Consegniamo l’ arrival card e via, siamo ufficialmente in Australia! Ancora in aeroporto effettuiamo il primo prelievo che va a buon fine ma si prende una commissione di 3 AU$ (quasi 2 euro). Per raggiungere l’ostello, situato nei pressi di Light Square, dobbiamo prendere il bus J1 o J2 e la fermata è giusto fuori l’aeroporto. Il costo del biglietto è di 5.30 AU$ a persona acquistabile comodamente a bordo. Immaginate la nostra espressione di stupore quando invece che ten dollars sixty, ci sentiamo rispondere dall’autista: sono dieci dollari e sessanta ragazzi, in un italiano quasi perfetto e ben scandito. Ottimo, la prima persona con cui parliamo in Australia è italiana :) In ostello ci accolgono con pancakes caldi appena fatti, marmellata te e caffè: proprio quello che ci voleva ora! Quando usciamo ad esplorare la città, nel primo pomeriggio il clima è freddo ma non piovoso e c’è tanto vento. Spiagge e sole indonesiani sembrano già lontanissimi, qui siamo in pieno inverno e sostituiamo immediatamente costume ed infradito con cappello, guanti e giaccone. :( Nonostante questo Adelaide ha un’atmosfera piacevole, è tranquilla e vitale allo stesso tempo, il traffico è ordinato e molta gente si muove in bici incurante delle temperature. Nel centro si mischiano stili antichi e moderni, con chiese in stile ottocentesco affiancate da alti palazzoni di vetro. Una perla di Adelaide è il central market, il mercato coperto, dove si trovano prodotti freschi come verdura, frutta, carne, formaggi e pane ad ottimi prezzi. Per questo è amatissimo anche dagli abitanti stessi. Bisogna solo stare attenti agli orari in quanto chiude molto presto, alle 5.00 di sera. Il sabato chiude invece alle 3.00 del pomeriggio, mentre la domenica è giorno di riposo. Di fianco al central market si trova la Chinatown di Adelaide, che con i suoi negozi di oggettistica varia ed i profumi di spezie orientali ci riporta col pensiero ancora una volta in Cina… l’inizio di tutto.

Adelaide Park
Adelaide Park

Tra un mercato e l’altro compriamo l’occorrente per la cena: finalmente, dopo 4 mesi asiatici, abbiamo la possibilità di prepararcela da soli, nella cucina dell’ostello! Un semplice piatto di pasta al sugo ci regala la stessa gioia di un pranzo di Natale! La serata la trascorriamo in ostello, è il compleanno di una ragazza che alloggia qui da diversi mesi ed i gestori le hanno organizzato una piccola festa nel cortile con barbecue, torta, spumante ecc.. si respira proprio un bel clima in questo posto, quasi di famiglia nonostante le diverse provenienze di tutti noi ed è semplice socializzare con gli altri ospiti. Fantastica Adelaide!

Rundle Mall - Adelaide
Rundle Mall – Adelaide
Giorno 112/365

Oggi dedichiamo l’intera giornata alla scoperta di Adelaide e delle sue attrazioni. Per farlo noleggiamo due bici, dato che la città è molto bike-friendly e soprattutto il noleggio è completamente gratuito dalla mattina fino alle 16.30. Nel noleggio sono inclusi casco, catena ed una mappa dettagliata della città con indicate le piste ciclabili. Cosa volere di più?! Come deposito chiedono generalmente la patente e quella europea va benissimo. Una volta in sella bisogna solo regolarsi un po’ con il traffico “all’inglese”, ma i precedenti mesi in Thailandia ed Indonesia ci hanno dato un buon allenamento, per cui non ci resta che pedalare! Raggiungiamo come prima cosa il Botanic Garden, situato nella parte nord della città. L’ingresso è gratuito e le bici possono essere parcheggiate all’esterno. Qui si trovano anche diversi campus universitari e musei, il quartiere è in generale molto vivace e simpatico. L’orto contiene un giardino di rose (purtroppo non in fioritura al momento della nostra visita), una serra con piante tropicali, vari esemplari di flora australiana e diversi laghetti con anatre e papere. È una bella passeggiata anche per chi non è afferratissimo di botanica, come i sottoscritti. Per chi volesse saperne di più tuttavia, alle 10.30 di ogni mattina, è disponibile un tour guidato gratuito del giardino.
La seconda tappa è il Rundle Mall, ovvero la via dello shopping. Una via pedonale lunghissima nel cuore della città con ogni tipo di negozio, utile per qualche acquisto pratico, ad esempio degli adattatori di corrente. La terza ed ultima tappa è la Art Gallery: non molto grande ma con opere particolari ed originali. Anche qui l’ingresso è gratuito.

Art Gallery - Adelaide
Art Gallery – Adelaide

Sono già le 16.00, riconsegniamo le bici e facciamo tappa al central market dove compriamo delle bistecche di manzo a prezzi quasi più bassi che in Italia. Carne australiana, buonissima e tenerissima. Rientrati in ostello conosciamo i nostri nuovi compagni di camera: una ragazza russa ed un ragazzo francese che, dopo un periodo di lavoro nel West Australia stanno viaggiando per il Paese in macchina. Sono simpatici, alla mano ed hanno un sacco di aneddoti ed esperienze da raccontare: ancora ignari di cosa ci aspetterà in questa terra, li ascoltiamo con occhi ed orecchie spalancati! Così anche la seconda serata australiana guadagna un ottimo punteggio!

Adelaide Orto Botamico
Adelaide Orto Botamico
Giorno 113/365

Ci svegliamo presto per non perdere i pancakes della colazione e per sfruttare al meglio la giornata. Anche oggi decidiamo di noleggiare nuovamente le bici, poiché abbiamo scoperto che Adelaide possiede un parco al cui interno si trova un circuito di 20 km, completamente ciclabile e che conduce direttamente all’oceano. Pedalare in questi parchi è magnifico, sono molto verdi, ben curati, e pieni di creature per noi nuove: pappagalli colorati, kakatua rumorosissimi, e…pellicani! Ne scorgiamo un esemplare quando siamo in prossimità dell’oceano, intento a godersi un po’ di tranquillità sulla sponda del fiume. È gigantesco, molto elegante nei movimenti e rimaniamo affascinati ad osservarlo per un po’. Attenzione perché è vietato nutrirlo e se si dovesse avvicinare in maniera minacciosa bisogna allontanarlo agitando le braccia come grandi ali.

Shoo Pelicano
Sciò pellicano!

Anche il paesaggio oceanico ci attrae parecchio, il bagnasciuga è ricoperto di sassolini e conchiglie portati dalla marea ed un esercito di gabbiani si sposta qua e là alla ricerca di cibo. Molta gente si ritrova qui per approfittare di un attimo di pace dalla città (che non ha comunque un ritmo frenetico) e lasciar scorrere i propri pensieri tra il rumore delle onde, la brezza marina e l’odore di salsedine. E di tutto questo (pedalata nel parco, passeggiata in riva all’oceano, flora e fauna bizzarre..) si può godere gratuitamente. Che dire, se non “Grande Australia”! Essendo sabato, quando rientriamo in città troviamo il central market già chiuso e ci tocca fare la spesa da Coles, una della maggiori catene di supermercato del paese. Accidenti che differenza di prezzi!
Ceniamo in ostello in compagnia di un signore spagnolo, esperto viaggiatore, che l’indomani partirà per la Kangaroo Island. Si tratta di un’isoletta di fronte ad Adelaide, divenuta un intero parco naturale e visitabile solo con tour operator o con una propria macchina (sull’isola non sono presenti mezzi pubblici). L’attrazione principale sono ovviamente i canguri, ma non mancano anche altre specie curiose. Ragioniamo anche noi se andarci o meno. Un tour costa in genere 399 AU$/cad per 2 giorni ed 1 notte tutto incluso: trasferimenti a/r ed in loco, ingressi a parchi e spiagge, pernottamento e pasti. Come prezzo non è male, considerando le condizioni dell’isola ed i costi australiani, ma contiamo di vedere qualcosa di simile in Tasmania, tra qualche settimana e quindi decliniamo.

Bike Tour - Adelaide
Bike Tour – Adelaide
Giorno 114/365

Trascorriamo questa giornata in ostello per aggiornare il blog e per pianificare l’itinerario australiano. Decidiamo come prima cosa di affidarci a Couchsurfing per cominciare a conoscere meglio il South Australia attraverso l’esperienza di chi lo vive ogni giorno.
In secondo luogo cerchiamo di capire quale sia il modo migliore per spostarsi da uno Stato all’altro tra bus, auto, camper, voli e così via. Nonostante la grandezza del paese e l’assenza di una forte rete ferroviaria i mezzi di collegamento non mancano e sono molteplici le agenzie di noleggio o di compravendita di macchine. Insomma iniziamo le ricerche!
Ci concediamo una pausa la sera, uscendo con due ragazzi francesi, che vivono in ostello rispettivamente per lavoro e studio. Molte persone che si trasferiscono temporaneamente in Australia scelgono di vivere in ostello, in quanto spesso conviene, più che affittare una stanza e si può ricavare qualche notte gratis lavorando nella struttura.
Ci portano in un pub in stile scozzese ad assaggiare qualche birra artigianale. Proviamo una birra scura molto buona con un retrogusto di caffè. Prezzo 8,50 AU$ l’una, ovvero 5,50 €: che nostalgia dell’Asia!!

Ocean - Adelaide
Ocean – Adelaide
Giorno 115/365

Il secondo giorno di pianificazione si conclude positivamente: veniamo accettati per qualche giorno in Couchsurfing a partire dall’indomani. Il nostro host non vive ad Adelaide ma a Modbury, un quartiere residenziale a 15 km di distanza, facilmente raggiungibile con la u-bahn, un sistema di collegamento veloce tra la città e periferia, che dal nome ricalca quello della metropolitana berlinese (Unter Bahn / U-Bahn).

Giorno 116/365

Lasciamo l’ostello la mattina e salutiamo la piacevolissima Adelaide, destinazione Modbury. Prendiamo il bus alle 14.40, appena in tempo prima dello scadere della fascia diurna (le 15.00) ed il conseguente aumento dei prezzi.
La nostra fermata è Tea Tree Gully Plaza, dove si trova un grosso centro commerciale e dove l’inquilino del nostro host viene a prenderci in macchina. Si presenta con un mezzo imbattibile: un pick-up gigante con ruote enormi dotato anche di antenne radio (tipo cb) per mantenersi in contatto nell’outback (deserto australiano) in caso di incidenti o problemi. Chissà quante storie ha da raccontare! Arriviamo alla casa: una villetta con vialetto non recintato, su un piano, spaziosa e luminosa, un po’ disordinata ma accogliente. Conosciamo il nostro host che chiameremo R perché tiene molto alla sua privacy, un omone sulla 40ina che parla anche un po’ di spagnolo. Per il nostro arrivo ha attrezzato a camera la stanza palestra, spingendo alle pareti ciclette e tapis-roulant e mettendo per terra due materassi con piumone e cuscini. Per noi è perfetto! La casa ha anche un giardino interno dove non manca il barbecue. Qui trascorriamo il pomeriggio, sorseggiando del buon vino e conoscendoci meglio. Per cena R. accende il barbecue per farci assaggiare una delle bistecche più buone che abbiamo mai provato. Il farla cuocere lentamente sulla brace inoltre ci permette di assaggiarla a più fasi di cottura… semplicemente divina!

Ciudad - Adelaide
City – Adelaide

R. è originario della Barossa Valley, la regione vitivinicola per cui il South Australia è famoso in tutto il mondo e si propone di accompagnarci in macchina tra un paio di giorni, lavoro permettendo… magari!
Questo ci aiuta anche a stendere un programma dei prossimi giorni: visita di Modbury l’indomani, visita della Barossa Valley il giorno successivo ed infine rientro ad Adelaide da dove prendere il bus per Melbourne. Che grande invenzione il Couchsurfing!

Giorno 117/365

Come da programma la mattina visitiamo Modbury, ma si tratta proprio di una zona residenziale, con case basse e molto estese, giardinetto anteriore e grandi macchine parcheggiate nel viale. Qualche parco per i bimbi, supermercati e poco più. La spesa costa qualcosa in più rispetto ad Adelaide, in città c’è chiaramente maggiore concorrenza. Coi soldi risparmiati tramite Couchsurfing compriamo l’occorrente per un tiramisù da preparare per i nostri “albergatori”.

Bird - Adelaide
Pappagallo – Adelaide
Giorno 118/365

È finalmente arrivata la giornata del giro delle cantine! Partiamo alle ore 11.00, la Barossa Valley dista 70 km circa da Modbury, un’ora di macchina circa. La strada è piuttosto sinuosa ma poco trafficata. Durante il tragitto scorgiamo allevamenti di emù (lo struzzo australiano) e di alpaca (come dei lama, ma più pelosi, eccellenti fonti di lana di qualità): questi ultimi ci stupiscono parecchio in quanto pensavamo esistessero solo nell’America meridionale. Per la visita delle cantine il mezzo migliore è sicuramente l’automobile poiché distano parecchi km l’una dell’altra. La visita funziona così: ogni cantina propone dai 2 fino ai 10 assaggi di vino. Si parte generalmente dai bianchi e da quello con minor gradazione alcolica per arrivare ai rossi più intensi. Diversamente dall’Italia il vino non viene mai abbinato al cibo per cui o ci si porta pranzo al sacco o ci si ferma in uno dei ristoranti lungo la strada. Le degustazioni sono tutte assolutamente GRATUITE, ma è comunque buona abitudine comprare qualche bottiglia ai produttori. I prezzi sono mediamente alti, si va dai 18 AU$ (12 € circa) in su!

Barossa Valley
Barossa Valley

In ordine visitiamo:

Rockfords, famosa cantina dove ci propongono sei assaggi, 2 bianchi (tra cui un moscato), un rosè e 3 vini rossi. Tra gli assaggi spicca lo Shiraz, corrispondente al nostro Syrah, la qualità di uva più diffusa e pregiata nella regione.

Chateau Tanunda, la cui struttura ricorda proprio un castello. L’ambientazione è molto bella ed elegante con tanto verde attorno e viene spesso affittata per banchetti e matrimoni. Ci propongono due assaggi: Shiraz e Cabernet.

Rusden, azienda familiare fondata da padre e figlio. Ci propongono una decina di assaggi, in quanto della stessa qualità di vino fanno assaggiare diverse annate. Gli ultimi 4 sono i vini forti della casa, venduti addirittura a 85 AU$ a bottiglia!

Lingmail, graziosa bottega dagli interni in legno dove veniamo serviti da due simpatiche signore che non mancano di riempirsi il bicchiere ad ogni assaggio. Passiamo direttamente ai rossi, la cui qualità è altissima, tra cui un ottimo rosso frizzante e dei rossi liquorosi simili al passito.

Tscharque’s place, la cantina è molto piccola ed ha prezzi economici. Anche se siamo gli unici visitatori la degustazione va molto veloce e in un quarto d’ora circa ci servono 10 assaggi di vino. Dedichiamo una breve preghiera al nostro fegato, sperando che regga fino alla fine ;D

Laughing Jack, ultima cantina in cui il proprietario, molto giovane, ci “regala” una piccola visita privata all’interno dell’azienda spiegandoci le varie fasi di lavorazione del vino ed infine ci offre un paio di “splash” (assaggi, in gergo).

La giornata si conclude alle 8.00 di sera con molta stanchezza ma anche molta ebbrezza 😀 e ci fermiamo a prendere una pizza d’asporto per cena, prima di abbandonarci ad un sonno diVino.

Barossa Barrels
Barossa Barrels
Giorno 119/365

Ci concediamo una mattinata di riposo prima di affrontare il viaggio verso Melbourne e per pranzo cuciniamo un sostanzioso risotto con zucchine, di cui sentivamo parecchio la mancanza! Nel pomeriggio impacchettiamo per bene gli zaini e prepariamo un ultimo aperitivo in giardino. Salutiamo tutti calorosamente ringraziando per la disponibilità e lo splendido tempo passato assieme. Alle 18.00 partiamo da casa percorrendo a piedi i 2 km che ci separano dalla fermata del bus per tornare ad Adelaide. Stavolta si paga tariffa notturna di 5.30 AU$ per persona. Il night bus per Melbourne parte dalla stazione alle 20.15 ed è richiesto presentarsi mezz’ora prima per il check-in (caricare i bagagli e farsi assegnare i posti). Il bus è grande, spazioso con sedili comodi ma è assolutamente vietato portare cibo a bordo. Notiamo che davanti al parabrezza ha come una rete metallica: è una precauzione studiata per evitare danni dall’impatto con eventuali animali lungo la strada (spesso canguri) che, noncuranti, attraversano le strade di notte. Dopo un paio d’ore di marcia il bus ferma in un autogrill dove si possono comprare degli hamburger per cena (circa 5€ l’uno) e si può usufruire gratuitamente di te e caffè caldi. L’arrivo previsto a Melbourne è per le 06.00 di mattina… buonanotte!

Melbourne Station
Melbourne Station
Giorno 120/365

Arriviamo a Melbourne puntuali e troviamo fuori dalla stazione un “seven eleven” (catena statunitense di mini-market diffusa anche in Asia, ma in realtà la più diffusa al mondo con 18 stati all’attivo) dove fare colazione. Un cappuccino costa 1 AU$, mentre un mega muffin al cioccolato iper calorico (870Kcal!!!) costa 2 AU$. Siamo a posto per tutta la giornata praticamente! Ci mettiamo in contatto con Adriano, un ragazzo australiano di origini italiane che si è reso disponibile ad ospitarci qualche giorno a Melbourne. Vive in pieno centro, nel quartiere Southbank, raggiungibile dalla stazione a piedi. Abbiamo così modo di passare su una delle promenades lungo il fiume Yarra, mentre il primo sole dell’alba bagna di luce i grattacieli vetrati di Melbourne: davvero uno spettacolo!
Nonostante sia molto presto Adriano è già sveglio ad aspettarci e ci mostra l’appartamento preparandoci anche un caffè con la moka. Wow! La casa si trova in un residence molto tranquillo e dal balcone si gode di un’ottima vista sulla torre più alta della città, denominata Eureka Tower. Il tempo di una doccia e siamo super pronti a conoscere Melbourne. Adriano è una guida turistica nata, conosce molto bene la città, per la quale nutre una vera e propria passione e ci accompagna nei punti più noti così come in quelli più nascosti ma più autentici.

War Memorial - Melbourne
War Memorial – Melbourne

Con lui visitiamo “The Shrine of Remembrance”, meglio conosciuto come “War Memorial” ovvero il monumento eretto in onore dei soldati australiani deceduti durante prima e seconda guerra mondiale. È un edificio massiccio con un grande piazzale antistante, voluto anche come luogo di culto per i familiari dei soldati che non hanno più fatto ritorno. È diviso in 3 piani: il primo, interrato, ospita un museo. Il secondo, al piano terra, riporta incisioni di momenti di guerra ed al centro del pavimento è stata posta una lastra con un’incisione biblica. Tramite un’apposita fessura nel soffitto, viene illuminata dalla luce del sole alle ore 11.00 AM di ogni 11 novembre, giorno in cui si celebra l’anniversario della fine della grande guerra. L’ultimo piano infine è una terrazza panoramica da cui ammirare la città. In lontananza si scorge anche un palazzo sulla cui facciata è raffigurato il volto di un aborigeno. Si tratta in realtà di un blocco di appartamenti, ma per questa sua particolarità potrebbe diventare una delle nuove icone di Melbourne. Ovviamente l’ingresso a tutti i settori del memoriale è gratuito. Successivamente visitiamo i “Royal Botanic Gardens” (ogni grande città australiana sembra avere uno o più orti botanici): un parco immenso con fontane, laghi e riproduzioni di foreste pluviali. A parte l’infinità di persone che praticano jogging, quello che più ci sorprende in un posto del genere è che si possa calpestare il prato e fare pic-nic sull’erba. La nostra terza tappa, dopo una bella pausa pranzo, è la “National Gallery of Victoria”, il museo d’arte più antico, più grande e maggiormente visitato d’Australia. L’ingresso è gratuito per le esposizioni permanenti, mentre si paga per quelle temporanee. All’interno si trovano la sala europea, con opere raffiguranti l’Australia dipinte da artisti del vecchio continente, una sala dedicata all’arte aborigena e diverse altre istallazioni (circuiti a specchi, giochi d’acqua, ecc). Torniamo a casa la sera stanchi ma culturalmente arricchiti, e dato che siamo in pieno periodo olimpico non ci resta che guardarci qualche match sul divano! :)

MelbourneSouthbank
Southbank – Melbourne

 

MelbourneSouthbankbynight
Southbank by night – Melbourne
Giorno 121/365

Oggi è domenica, ma nonostante questo non si riposa: Melbourne ha tantissimo da offrire. Il nostro tour parte dal pub “Young & Jackson”, il più antico in città ed il più conosciuto, con una vasta selezione di birre artigianali. Altra particolarità del locale è costituita da un quadro appeso ad una parete del secondo piano. L’opera, dipinta dal francese Lefebvre nel 1875, si intitola “Chloè” e raffigura un nudo femminile, divenuto un’altra icona della città, tanto che il pub le ha perfino dedicato una birra. “Chloè” ha un’opera sorella all’interno della National Gallery of Victoria denominata “La cigalle” e dipinta sempre dallo stesso artista. È un po’ troppo presto per una birra ora, quindi continuiamo la visita e ci muoviamo verso il quartiere “street art” di Melbourne, ovvero un complesso di viuzze tra cui Duckboard place, Ac/Dc lane, Hosier and Rutledge lane, Russel place e tante altre, prese d’assalto da writer di ogni nazione, che con le loro bombolette realizzano magnifici capolavori sui muri. Alcune sono solo delle “tag” (il nickname dell’artista) mentre altri sono davvero meritevoli e rendono il quartiere un’esplosione di energia, creatività e colore. Un aspetto affascinante è che i graffiti chiaramente possono cambiare nel tempo, quindi camminare per queste vie è sempre una scoperta e mai noioso (da noi un possibile corrispettivo potrebbe essere rappresentato dalla piccola area intorno al Leoncavallo di Milano, di fronte al quale ogni tot anni vengono rinnovati i “pezzi” dipinti sui muri).

MelbourneGraffiti2
Graffiti – Melbourne

 

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Graffiti – Melbourne

Da qui ci perdiamo nelle vie centrali, raggiungendo Chinatown ed infine la Tesoreria, l’edificio dove anticamente veniva custodito l’oro trovato dai ricercatori europei a Melbourne e dintorni, divenuto ora un museo. Poco distante si trova la Parliament House, la sede del governo dello stato del Victoria. Non entriamo nel palazzo, ma rimaniamo seduti sulle gradinate esterne al sole a chiacchierare con Adriano di tutto e di più. La possibilità di fare ciò ai piedi di un edificio governativo ci stupisce ancor più del poter calpestare l’erba dei parchi. Quando riprendiamo il giro abbiamo modo di passare dalla National Library, molto grande, disposta su 7 piani a pianta circolare e dalla Victoria University, in fermento per via della giornate di open day. La nostra penultima tappa è Lyngon street, il quartiere italiano, ma non si usa chiamarlo Little Italy. Il centro del quartiere è Piazza Italia e lungo le vie si trovano molti negozi e bar con prodotti italiani, dove anche il personale proviene dallo stivale. Gli acquirenti non sono quasi mai italiani, sono per lo più australiani (magari di ritorno da una vacanza in Italia) o turisti molto abbienti, visti i prezzi.
La giornata si conclude infine all’Exhibition Center, una sorta di museo delle scienze con varie esposizioni (ingresso 20,00 € circa), con un piccolo ma bellissimo parco antistante. Raggiungiamo casa e cuciniamo una bella pasta rigenerante per tutti quanti!

Ruota Panoramica - Melbourne
Ruota Panoramica – Melbourne
Giorno 122/365

Oggi è ferragosto, ma in Australia non si festeggia ed è un normale giorno feriale. Per questo Adriano lavora e ci lascia qualche dritta per poterci muovere da soli in città. Decidiamo di dedicare la giornata alle “arcades and lanes” di Melbourne, vie del centro molto piccole e strette, per lo più pedonali, caratterizzate da caffè, bistrot e negozietti vintage che possono nascondere piccoli tesori. Si parte da Federal Square, la piazza centrale situata in fronte alla stazione dei treni di Flinders Street ed alla Cattedrale di Saint Paul. Questa piazza è un po’ simbolo della multiculturalità di Melbourne: qui viene eretta, accanto a quella australiana, la bandiera di altri Stati, in giorni di festa. Ieri ed il giorno prima è stata, ad esempio, la volta di India e Pakistan. Sul lato est della piazza invece è stato posizionato un mega schermo con sedie e poltrone per guardare gli olympic games in compagnia. Lasciata alle spalle Federal Square si procede per Flinders Street, passando di fianco alla porta di ingresso della stazione ferroviaria, la cui arcata coperta di orologi ne fa un famoso punto di ritrovo per la gente del posto, che usa darsi appuntamento “under the clocks”.

GogMagog - Melbourne
Gog and Magog – Melbourne

Si raggiunge Collins Street, sulla destra, dove i piccoli caffè retro’ ed i prodotti freschi delle pasticcerie sono un’irresistibile tentazione. La via termina in un vialone con grandi centri commerciali e marche internazionali. Lo attraversiamo per accedere alle Block and Royal Arcades, due gallerie in stile XIX secolo con pavimenti a mosaico e negozi molto chic. La Royal Arcade in particolare è la più antica d’Australia. Passeggiamo per Bourke Street, il cuore dello shopping di Melbourne, poi per Niagara lane, Lonsdale Street, e ritorniamo indietro passando per Hardware Lane, per la galleria Plaza, e Manchester Lane, da cui si raggiunge Flinders Street, il punto di partenza. Ci fermiamo per uno snack veloce e sono già le 16.30 per cui decidiamo di terminare la giornata godendo di una delle migliori (o forse la migliore) viste panoramiche su Melbourne, dalla cima dell’altissima Eureka Tower. La torre raggiunge i 90 piani, 300 metri di altezza ed è stata costruita tra il 2002 ed il 2006, guadagnando il titolo di seconda costruzione più alta d’Australia, al 15° posto tra i complessi residenziali più elevati al mondo. L’osservatorio si trova all’88° piano e per raggiungerlo si prende un ascensore velocissimo che quasi da’ la nausea, ma la vista, una volta in cima, è a dir poco stupefacente. Dato l’orario prossimo al tramonto si passa dallo scorgere l’estensione di tutta l’area urbana di Melbourne al vedere le luci della città accendersi con l’arrivo del buio: magico. Purtroppo l’ingresso non è gratuito ed il biglietto intero costa sui 20 AU$ a persona. Per nostra fortuna Adriano ha acquistato dei biglietti promozionali qualche mese prima ed abbiamo potuto accedere alla torre pagando metà prezzo! Per chi volesse risparmiare ancora di più, l’albergo Sofitel, centralissimo, offre una bella vista dal 35° piano (senza pagare nulla). Sono le 19.00 quando scendiamo e rientriamo a casa, non senza esser passati a comprare dolce e spumante per dimostrare a chi ci ospita l’eterna gratitudine che proviamo!

Sunset View - Melbourne
Sunset View – Melbourne
Giorno 123/365

Oggi è il nostro ultimo giorno a Melbourne, in cui ci sembra di abitare da una vita con tutto quel che abbiamo visto e grazie ai molteplici consigli di Adriano. Decidiamo allora di incentrare la visita su due zone un po’ più periferiche ma non per questo meno affascinanti: i distretti Docklands e St. Kilda.

MelbourneMolo
Molo – Melbourne

Docklands è un quartiere di uffici e centri commerciali con uno stile molto moderno. Lo si può raggiungere con il tram n°35, il tram turistico, perché è il più antico della città ed ha conservato il suo stile di fine XIX secolo. Inoltre compie un bel giro panoramico. In alternativa si possono utilizzare anche i tram n°70 e 75 e finché si rimane all’interno della “Free Tram Zone” le corse sono gratuite. Scendiamo in corrispondenza della ruota panoramica (biglietto per un giro 10 AU$) e da qui costeggiamo tutta Victoria Harbour, una lunga passeggiata sul porto con i palazzi degli uffici come sfondo. Si tratta di edifici non tanto alti ma nuovissimi, alcuni colorati oppure a vetrate. È l’orario di pranzo e uomini e donne d’affari si stanno concedendo la propria pausa, chi sui praticelli, chi su una panchina in riva al mare oppure facendo una corsetta, tanto gli uffici sono muniti di docce! Però, dev’essere bello lavorare qui… no dai, meglio viaggiare 😀 ! Assaggiamo un gustosissimo gelato da “Lionetto”, una gelateria italiana proprio in riva al molo e ne rimaniamo pienamente soddisfatti. Nel pomeriggio raggiungiamo il quartiere St. Kilda, con il tram n°12 da Batman Park fino al capolinea (costo della corsa 3.90 AU$). St Kilda è un quartiere residenziale in stile british : molte case basse con mattoni rossi a vista ed uscita sul retro: è anche la zona “alternativa” della città, sede di molti locali che offrono musica live. Tuttavia dà proprio l’idea di un quartiere tranquillo e sicuro dove abitare. Attraversiamo il verdissimo parco di St. Kilda West dove, nonostante sia inverno, c’è chi non rinuncia ad un pic nic in famiglia. Arriviamo al molo che percorriamo fino alla fine tra vento gelido e spruzzi delle onde. Al termine si trova una piccola riserva naturale dove in alcuni periodi dell’anno si possono avvistare pinguini o rakali, dei topolini d’acqua. Il nostro giro prosegue in Auckland Street, via di negozi e caffè molto carini e termina in Carslile Street davanti al National Theatre. Da qui prendiamo il tram n°6 che ci riporta a Southbank, soddisfatti del giro di oggi, sebbene molto ventoso ma illuminato da un gran sole. Purtroppo è arrivato il momento di salutare Melbourne ed Adriano, sperando di poter ricambiare presto la sua fantastica ospitalità. Abbandoniamo le comodità cittadine per catapultarci nella selvaggia e gelida Tasmania, lo stato più a sud di tutta Australia, che ci regalerà emozioni incredibili! Stay tuned!

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Docklands – Melbourne
MelbourneDocklands
Docklands – Melborune

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